Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage
Supportiamo le aziende italiane del comparto alimentare e vitivinicolo nell'individuazione di figure direttive capaci di guidare l'innovazione tecnologica, garantire la conformità normativa e accelerare l'espansione sui mercati internazionali.
Intelligence di mercato
Una visione pratica dei segnali di assunzione, della domanda di ruoli e del contesto specialistico che guidano questa specializzazione.
L'industria agroalimentare e del beverage rappresenta un pilastro strutturale dell'economia in Italia, generando un fatturato stimato di 193 miliardi di euro e incidendo per oltre il 15% sull'intera industria manifatturiera nazionale. Guardando al panorama 2026-2030, il mercato sta attraversando una transizione rigorosa: la competizione non si gioca più esclusivamente sui volumi, ma sulla capacità di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità di filiera e conformità normativa. In questo contesto, l'inserimento di figure apicali si è evoluto da una tradizionale necessità operativa a una leva strategica fondamentale per navigare la frammentazione del mercato e consolidare la competitività internazionale dei marchi italiani.
L'evoluzione del quadro regolatorio impone un cambio di passo nella governance aziendale. L'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1143 sulle indicazioni geografiche, recepito a livello nazionale nel 2026, e la crescente attenzione del MASAF e dell'ICQRF sulla tracciabilità e la repressione delle frodi, richiedono profili direzionali altamente specializzati. Le aziende stanno potenziando le direzioni Qualità e Affari Regolatori per tutelare le denominazioni DOP e IGP e garantire la conformità igienico-sanitaria. Parallelamente, il rinvio al 2027 della Plastic Tax e della Sugar Tax offre una finestra temporale cruciale per i produttori di bevande, che devono sfruttare questo biennio per riprogettare il packaging e riformulare i prodotti senza impattare i margini operativi.
Dal punto di vista strutturale, il mercato italiano rimane caratterizzato da una forte polarizzazione tra i grandi gruppi industriali a controllo nazionale, che generano quasi l'80% del fatturato, e una vasta rete di piccole e medie imprese. Questa dinamica sta accelerando la necessità di manager capaci di guidare processi di aggregazione, ottimizzare le reti di co-produzione e modernizzare i canali distributivi, competenze sempre più trasversali anche nella più ampia ricerca di Executive per i beni di consumo. La digitalizzazione dei processi produttivi e l'adozione di tecnologie 4.0 per la gestione della filiera stanno inoltre incrementando la domanda di leader con solide competenze in analisi dei dati e sicurezza informatica industriale.
Geograficamente, la concentrazione del management riflette l'assetto industriale del Paese. Milano si conferma il principale polo direzionale, ospitando le sedi centrali dei maggiori gruppi nazionali e multinazionali, con retribuzioni mediane per i ruoli di vertice superiori del 15-25% rispetto alla media nazionale. Il triangolo industriale che si estende fino a Torino costituisce l'asse trainante per la trasformazione alimentare e il packaging. Al contempo, distretti ad alto valore aggiunto come quelli vitivinicoli del Nord-Est e le aree di eccellenza del Centro-Sud richiedono leader capaci di coniugare l'eredità gastronomica locale con l'espansione globale.
Le prospettive occupazionali per il medio termine evidenziano una marcata polarizzazione delle competenze, un fenomeno che ridefinisce i trend di assunzione nel food & beverage. Mentre si registra una carenza di manodopera specializzata in alcuni comparti operativi, cresce esponenzialmente la richiesta di direttori della sostenibilità (CSO) in grado di gestire l'impronta carbonica e le valutazioni del ciclo di vita (LCA), e di esperti in logistica distributiva per il canale e-commerce. Nel settore vitivinicolo, sostenuto dai fondi OCM Vino per la ristrutturazione e la promozione internazionale, l'inserimento di direttori commerciali nel food & beverage con visione globale diventa imperativo per capitalizzare gli investimenti e penetrare nuovi mercati.
Ruoli che copriamo
Una rapida panoramica dei mandati e delle ricerche specialistiche collegate a questo mercato.
Percorsi di Carriera
Pagine di ruolo rappresentative e incarichi collegati a questa specializzazione.
Food & Beverage Commercial Director
Incarico rappresentativo in ambito Leadership commerciale all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
General Manager F&B
Incarico rappresentativo in ambito General management all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Head of Sales F&B
Incarico rappresentativo in ambito Leadership commerciale all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Operations Director F&B
Incarico rappresentativo in ambito Operations e fornitura all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Brand Director F&B
Incarico rappresentativo in ambito Brand e categoria all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Category Director F&B
Incarico rappresentativo in ambito Brand e categoria all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Supply Chain Director F&B
Incarico rappresentativo in ambito Operations e fornitura all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Revenue Growth Director
Incarico rappresentativo in ambito Leadership commerciale all'interno del cluster Ricerca di Executive nel Settore Food & Beverage.
Consolidare la Leadership nel Settore Agroalimentare
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Domande frequenti
Nel biennio 2026-2027, la domanda si concentra su direttori della qualità e degli affari regolatori, essenziali per navigare le nuove normative europee sulle indicazioni geografiche (DOP, IGP). Emergono inoltre figure legate alla digitalizzazione della filiera, come i responsabili delle tecnologie 4.0, e i direttori della sostenibilità incaricati di gestire le certificazioni ambientali e l'impronta carbonica.
L'implementazione del Regolamento (UE) 2024/1143 e i rigorosi controlli sulla tracciabilità trasformano la conformità da un mero obbligo a un vantaggio competitivo. Le aziende ricercano leader capaci di anticipare i requisiti del MASAF e dell'ICQRF, integrando la tutela delle denominazioni di origine con l'efficienza operativa, specialmente in vista dell'entrata in vigore di imposte come la Plastic e Sugar Tax prevista per il 2027.
Il quadro retributivo riflette l'eterogeneità del settore. Nelle piazze finanziarie e direzionali come Milano e nel Nord Italia, i pacchetti retributivi per i ruoli di vertice tendono a essere superiori del 15-25% rispetto alla media nazionale. Inoltre, le recenti manovre fiscali, come la detassazione dei premi di risultato e le agevolazioni per il lavoro notturno nel canale Ho.Re.Ca., stanno spingendo le aziende a strutturare piani di welfare e compensation più flessibili.
I fondi dell'Organizzazione Comune del Mercato (OCM) vitivinicolo, che stanziano oltre 323 milioni di euro per il 2025/2026, sono fortemente orientati alla ristrutturazione dei vigneti e alla promozione internazionale. Questo richiede Executive con una profonda comprensione dei mercati esteri e delle dinamiche di export, capaci di allocare strategicamente le risorse per massimizzare il ritorno sugli investimenti in regioni chiave come Sicilia, Veneto e Puglia.
Il settore sconta una carenza strutturale di personale specializzato e un progressivo invecchiamento demografico, in particolare nelle aree rurali. Per mitigare questi rischi, le imprese necessitano di direttori operativi (COO) e responsabili della catena di approvvigionamento in grado di implementare soluzioni di automazione avanzata e di ottimizzare le reti logistiche, garantendo la continuità produttiva senza compromettere gli standard qualitativi.
Sebbene Milano mantenga il primato come hub per le sedi centrali delle multinazionali, si osserva un consolidamento di poli specializzati. Il triangolo Milano-Torino-Bologna domina la trasformazione e il packaging, mentre città come Firenze e Verona rimangono centri nevralgici per l'eccellenza vitivinicola e agricola. Questa distribuzione richiede strategie di acquisizione di Executive mirate e profondamente radicate nei singoli territori.